Domande Frequenti

FAQ

Prima di iniziare, chiarisci ogni dubbio: ecco le risposte alle domande più frequenti.

Sì, è possibile.
Alcune soluzioni, come la cessione del quinto o formule simili, sono pensate anche per chi ha già impegni finanziari attivi. La fattibilità dipende dalla tua situazione e dalla quota disponibile.

Il prestito personale prevede il rimborso tramite addebito sul conto corrente, senza trattenute dirette sullo stipendio o sulla pensione.
La cessione del quinto consiste in una rata trattenuta direttamente in busta paga o pensione, fino a un massimo del 20% dell’importo netto mensile.
La delega di pagamento è una trattenuta aggiuntiva rispetto alla cessione del quinto, che permette di ottenere una cifra più elevata.

No, non è richiesto.
Le principali soluzioni sono accessibili con firma singola, senza bisogno di coinvolgere terze persone.

No.
Si tratta di prestiti non finalizzati, quindi puoi utilizzare l’importo liberamente, senza dover fornire spiegazioni o documentazione sull’utilizzo.

Sì.
La cessione del quinto è disponibile anche per pensionati di diversi enti previdenziali, non solo INPS, ma anche casse professionali e altri istituti.

I tempi variano in base al tipo di prodotto e alla documentazione fornita.
Generalmente l’erogazione avviene entro 10–15 giorni lavorativi dalla firma, ma in alcuni casi può essere più rapida.

No.
L’intero processo può essere gestito comodamente a distanza, online o telefonicamente, con il supporto di un consulente. Resta comunque possibile fissare un appuntamento in sede, se preferito.

Sì.
È sempre possibile chiudere anticipatamente il finanziamento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Assolutamente sì, assicurata in caso morte e perdita del lavoro.

Sì, la cessione del quinto è accessibile per coloro che risultano essere cattivi pagatori e/o protestati.